
Schemi di meditazione
Momenti culturali tratti dai libri di Guglielmo Marino
Intorno alla teoria della reincarnazione
Luomo si accapiglia da millenni, e cosí sarà ancora per altri millenni.
Presso alcuni popoli è acquisita dogmaticamente; diffusa in Oriente:
India, Mongolia, Cina, Turchestan, Iraq, Persia, Georgia. Non fu
ignorata dagli antichi Sassoni e dai Vichinghi. Era
abbastanza diffusa tra i Celti. Contaminata di magia e confusa con la
metempsicosi fu accettata dai Bardi e dai Druidi.
Posteriormente alle guerre Assiro-Babilonesi penetrò in
Egitto.
I Romani antichi non ne parlano. È sconosciuta in Africa
dove afridi e berberi hanno una complicatissima teologia a base di geni
bianchi-neri.
Tommaso dAquino ne è affascinato. Abelardo lammette
senza indugio.
Prima di loro, in piano di studio, Clemente dAlessandria,
Origene,
Tertulliano, Plotino, nelle loro interminabili discussioni, fecero della
reincarnazione, e piú ancora della metempsicosi, un punto attraente,
tanto che alcuni di loro impostarono la propria filosofia anche sulla
certezza di questa teoria.
Probabilmente lUomo-Verbo-Cristo
che si fa carne, che si fa uomini è connesso alla teoria della reincarnazione.
Noi crediamo nella reincarnazione, però non la vediamo come monotona
continuità di un ego anagrafico che si trascina dietro il peso di ogni
sua esistenza.
La intuiamo come episodio o tratto di vita integrato nel disegno allorigine
ad personam. Esempio: cento esistenze tra cento culle e cento tombe
non sono cento vite di Filippo o di Teresa. Sono cento episodi esistenziali
dellunica vita millenaria delluno o dellaltra, la
quale, a sua volta, è un episodio dellunica Vita delluomo
in Dio.
Noi intuiamo la reincarnazione come costante reincarnarsi di uomini che furono in uomini che saranno nel tempo stesso in cui sono.
Per approfondimenti vedi Seminario:
Reincarnazione, rincicciamento o rinascita?
in Autorisveglio, pp.81/109.