Guglielmo Marino

9.7.1921 - 5.2.2002

Filosofo, scrittore e umanista



È stato per trent’anni guida culturale e spirituale dell’associazione italo-svizzera Cultura e Umanità.
Conduttore di corsi di formazione umanistica, relatore in convegni culturali, ha tenuto conferenze e seminari in Italia e all'estero. Autore di una vasta Testimonianza culturale. I suoi libri sono stati pubblicati dalle Edizioni: Hermes - Mediterranee - Avatar  -  IDM-Torino.

Peculiarità di questo autore è lo spaziare della sua dinamica intellettiva sul supporto di un sincretismo filosofico - teologico - scientifico - sociale, psicologico e spesso anche poetico. Definito da una giornalista Maestro di vita e di pensiero, dice di essere semplicemente un “eterno scolaro e operaio dello Spirito”.

Valori fondamentali-universali auspicati da Guglielmo Marino sono:

    A) Rispetto assoluto per ogni Religione. Ovvero ogni Religione va rispettata nell’ambito dei propri: riti, culto, tempo, sacroscritto e della sua storia. Però l’attuale Cristianesimo deve-dovrebbe essere disancorato dalla versione chiesastica-biblica del pre-Grotta di Betlemme” pro realizzazione del Cristianesimo autonomo in versione del cristico essenziale, secondo l’insegnamento di Cristo Gesú = “animicamente Entità universale”, indipendente dall’“argilla” di quale che sia l’etnia umana.
    B) Inventare una “nuova magia del Verbo” che, sebbene con gli inevitabili “distinguo”, ci porti all’Ecumenismo all’interno del quale le Religioni monoteistiche si realizzino, ciascuna a suo modo, ad “effetti unitari nella Verità-unica una che, in Dio unico-uno imponderabile senza nome, ci farà liberi”.
    C) Fuoruscire dai “frastuoni connessi alla partitocrazia quando questa si muove “politicamente prostituta o camaleontica cosiddetta trasformista o parassita”e affidarsi alla nobile Polis Etica purché sorretta dalla visione filosofica-teologica o quanto meno umanistica, tanto da poter concepire la realizzazione, oggi indispensabile, dell’Europa-Stato di Coscienza piú cristica che cristiana; Europa = Diritto delle Genti, tutte = Città dell’Uomo, perché il “concetto Uomo” è prima europeo e poi mondiale.
    D) In un mondo che va in frantumi, dice il nostro maestro, urge “realizzare il culto della responsabilità e la religione del dovere”. Dai millenni del passato si tragga lo splendore, dal presente il dolore, dal futuro la speranza, nulla rimpiangendo, nulla rinnegando, tutto integrando affinché l’esperienza antica diventi conquista nuova = nuovo respiro per una Nuova Coscienza.
    E) Promuovere una nuova coscienza-educazione sanitaria e culturale rapportata al mistero della generazione-procreazione dei “figli dell’Uomo”. Creare posteri che ci superino in intelletto. Urge inventare, nel senso di ritrovare, “una piú vera vita umana per ogni uomo”.Riscoprire una nuova intelligenza che ci porti a superare i molti stati di diminuita coscienza ai quali taluni “ideatori di recinti per greggi umani, nonché docenti in repressione delle altrui Idee”, ci hanno ancorati.