Schemi di meditazione

Momenti culturali tratti dai libri di Guglielmo Marino

Il concetto di maestro

è stato dibattuto da diversi autori notevoli, ognuno dei quali lo descrive a suo modo. Secondo noi, il maestro compie la sua missione solo se la sua voce diventa la tua voce; se la sua coscienza diventa la tua coscienza. Non lui entra in te ma tu lo estrai da te stesso.

Siccome la coscienza non è fissa e, quindi apre a imprevedibili possibilità di percezione, ogni maestro-istruttore non è mai lo stesso dell’attimo prima, perché tutto muta, tutto scorre e non esiste attimo che si ripeta.

L’uomo è un essere irripetibile fatto di integrazioni di attimi nell’ultimo attimo, Ora e Qui. Siccome tutto è perfettibile, anche il maestro-istruttore è perfettibile.

Non correre il rischio di diventare l’ombra del tuo maestro-istruttore. Se egli affermasse di avere un Principio assoluto da comunicarti, fuggilo, perché non sarebbe un vero maestro. Se il Principio assoluto avesse voce non potrebbe comunicare sé stesso perché il Principio Assoluto non sa d’essere Principio di alcunché. Il rapporto maestro-discepolo è il piú alto che l’Umanità abbia conosciuto.

Quando il maestro è veramente tale, è sempre un dono della provvidenza.

Il discepolo, quando è veramente tale, è sempre un dono che glorifica il mistero della Laringe (del Maestro). Questo mistero era già noto millenni or sono sulle rive del misterioso Nilo.

Le piú autentiche civiltà umane poggiano sulla rivelazione da bocca a orecchio, tra Maestro e discepolo.

Per approfondimenti vedi pp. 77, 82, 83, 85 di Osmosi mentale