
Schemi di meditazione
Momenti culturali tratti dai libri di Guglielmo Marino
Devashan: piano dei Deva
o dei Genii o degli Angeli, bianchi
o neri.
I Deva, creati dai pensieri umani, non sono coscienti perché,
carenti di una loro volontà, non sono liberi. Quanto piú gli uomini
vivificano i Deva tanto piú questi coesistono fino ad assumere
un proprio embrione di coscienza, di libertà e di volontà acquistando
anche la capacità di indurre gli uomini a nutrirli ulteriormente con
pensieri dai quali dipende il loro sostentamento etero-psichico e la
loro permanenza nel piano Devaschanico.
Sono i Deva umani, creati e sempre piú vivificati dai pensieri degli uomini, che creano i paradisi, gli inferni, i mondi astrali, le fantasmagorie mentali; costruiscono il sogno e inducono al sonno amorfo; rendono arduo lautoconoscimento, fomentano le magie, debilitano la ragione, potenziano le passioni e ostacolano lapprendimento della conoscenza.
Il complesso dei Deva malefici,
portato al quadrato dellennesima
potenza, costituisce: Satana, colui che è bugiardo e padre di menzogna.
Il Deva nero sta al pensiero subdolo, cattivo e malefico, come il Deva
bianco sta al pensiero evoluto. Potremmo dire: dimmi che cosa pensi
e ti dirò qual è il tuo Deva. Il pensiero che indaga il mistero dei
Deva
aggioga, annichilisce, distrugge la manifestazione sensibile-devica.
È luomo che determina il crepuscolo degli Dei, dei Deva e può,
potrebbe realizzare anche il crepuscolo degli inferni e dei paradisi,
perché i paradisi sono collocati nei cieli, ma i cieli patiscono
violenza (dallimprevedibile Mente delluomo).
Per approfondimenti vedi Il Devaschan
in
luomo muore perché è immortale
pp-31/50